Visitare la campagna di Alberobello

Fondazione Gigante

È un edificio in Contrada Albero della Croce, nella parte sud di Alberobello, inconfondibile grazie al colore amaranto con cui sono pitturati gli intonaci esterni dell'edificio, un impasto di latte di calce e "vuolo" (la terra tipica di questi luogi di colore amaranto). Questa antica masseria risalente alla metà dell'Ottocento, è un luogo carico di storia. Le origini, legate ad un personaggio controverso della storia alberobellese (il sacerdote don Francesco Gigante), narrano di legami con il brigantaggio post-unitario. Attualmente, se pur in stato di abbandono, rimane è uno degli ultimi campi di concentramento risalenti al periodo fascista ancora esistenti in Italia, durante la guerra fu infatti adibito a luogo di internamento e smistamento di ebrei e prigionieri di guerra. Nella travagliata storia della Masseria Gigante sembra finalmente delinearsi, se non un recupero strutturale dell'edificio, quanto meno una salvaguardia della destinazione d'uso della stessa. La masseria è purtroppo attualmente visitabile solo esternamente.

Acquedotto Pugliese

La Puglia è una regione arida e carsica, almeno lo era, prima che questa impressionante opera risolvesse il più grande problema della regione: l'acqua. I lavori di costruzione dell'acquedotto iniziarono nei primi nel 1906 e si protrassero fino al 1939, portando le acque dalla Basilicata e dalla Campania in tutta la Puglia. Oggigiorno l'Acquedotto Pugliese include una rete idrica di 21.000 km e non ha infrastrutture paragonabili in tutta l'Italia. Uno splendido progetto vede il futuro dell'acquedotto pugliese, fatto canali percorribili e ponti in pietra che permeano il paesaggio, nella più grande rete ciclabile d'Europa. Già oggi i canali sono un luogo perfetto per organizzare passeggiate di trekking ed escursioni.

Trullo di Paparale

È un trullo molto antico che si trova appena fuori paese (contrada Paparale), la particolarità architettonica di questo trullo, realizzato senza malta, è data dalla pianta ellittica, che va a formare un doppio trullo dal tetto dalla forma estremamente singolare, anche l'ingresso è insolitamente posto nel mezzo dei due coni. Secondo la tradizione, in tempi antichi fu sede di un'oratorio, tant'è che anche il toponimo stesso della contrada Paparale, di origine dialettale con radice greca, starebbe a significare "dimora di sacerdote". Di proprietà di privati, è attualmente osservabile solo esternamente.

Villa Curri

Appena fuori città in direzione nord, in via villa Curri, si trova la residenza alberobellese dell'architetto Antonio Curri. L'edificio, già esistente, fu modificato ed ampliato dall'architetto nel suo inconfondibile stile, capace di unire elementi neoclassici, rinascimentali ed esotici. Le modifiche riguardarono il secondo piano, lo scalone principale, ma soprattutto l'esterno, inserendo numerosi elementi decorativi nell'arredo interno ed esterno. Da alcuni dipinti del nipote Tommaso Curri, si evidenzia come fino agli anni Trenta, il giardino fosse ben tenuto e ricco di piante esotiche portate da Napoli. Purtroppo, degli arredi e delle decorazioni, oggi rimane ben poco. Per problemi di eredità, la villa è rimasta incustodita a lungo nella seconda metà del Novecento, esponendola a saccheggiatori che ne hanno depredato l'arredamento e buona parte delle decorazioni. L'avanzamento urbanistico della città, ha addossato abitazioni popolari di scarso pregio e quello che era il giardino, è stato riadattato dagli attuali proprietari, operanti nel settore edilizio, a ricettacolo di pietre "usate". Sebbene oggi sia difficile anche solo immaginare l'antico fasto di villa Curri, essa rimane uno dei lasciti architettonici più interessanti dell'architetteto Curri.

Canale delle pile

Impropriamente conosciuto come "Canale di Pirro", il "Canale delle pile" è una depressione carsica lunga circa 12 km che fiancheggia a nord il territorio di Alberobello. Deve il suo nome alla presenza di numerose cisterne e fogge scoperte per la raccolta dell'acqua chiamate appunto "pile". L'impatto scenico dell'intera valle è meraviglioso da qualsiasi angolazione. La coltura principale è la vite, mentre le colline circostanti sono ricoperte di querceti di fragno (Quercus trojana) e roverella (Quercus pubescens), tanto da essere inserita nel sito di importanza comunitaria "SIC Murgia dei trulli". I sentieri attrezzati della zona SIC percorrono il tratto di Acquedotto Pugliese che costeggia la vallata a sud, lungo i canali e ponti in pietra, creando interessanti percorsi naturalistici ideali per trekking e mountain bike. In tutta la zona sono presenti numerose masserie di notevole interesse paesaggisitco, spicca fra tutte la masseria Cavallerizza. Questo edificio del Cinquecento, sede di una stazione commerciale della Repubblica di Venezia, era utilizzata per l'allevamento del famoso cavallo murgese. Anche il nome della vicina frazione Coreggia (dalle corregge per cavalli) è legata a questo luogo storico. L'intera valle e una dolina da crollo di origine carsica (polje), e di recente sono state scoperte nuove grotte sotterranee in corso di esplorazione. Il sedimento della valle è dato da terreno rossastro tipico della Murgia sud-orientale (ricco di ossido di ferro), che non esclude, nel sottosuolo, la presenza del mitico fiume Cana, indicato in alcune mappe del Seicento.

Cimitero Monumentale

Costruito nel 1887, è uno dei progetti più interessanti dell'architetto Curri ad Alberobello. Quello che si vede in realtà è solo il prospetto frontale del progetto originario, che nella sua interezza aveva delle proporzioni faraoniche. Interessando l'intera collina a nord-est di Alberobello, a ridosso della statale 172 dei trulli. Facente parte di una serie di progetti assegnati in quel periodo (Chiesa dei santi medici, piano regolatore e cimitero) al Curri, non fu possibile terminarlo per mancanza di fondi. Quello che è stato realizzato è comunque di notevole interesse architettonico. Ispirato alle scoperte archeologiche dell'antico Egitto, il vestibolo si compone di 12 colonne con capitelli a fiore di loto. Tutta la cinta muraria, vista da est, appare come una cittadella dell'antico Egitto, con torri di difesa e con monumenti funebri e cipressi che si stagliano verso l'alto dal suo interno. Orari di apertura (dal 1° luglio al 31 Agosto): lun – dom dalle 8:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00

Fogge di Traversa

Al confine fra Alberobello e Noci, si trova la zona umida del lago di Traversa. Oggi oramai poco visibile e bisognoso di tutela, il luogo era originariamente dotato di nove cisterne scoperte, delle quali ne sono ancora parzialmente visibili due. La costruzione di dette fogge è antichissima, secondo alcune cronache di fine Ottocento, vi fu trovato in loco un piccolo tesoro, composto da monete di epoca bizantina. Un atto di tesaurizzazione che testimonierebbe l'origine altomedievale del luogo. L'indicazione delle stesse in numerosi documenti storici nel corso dei secoli, ne attesta non solo l'importanza e la funzionalità delle stesse, ma indica anche il fatto che, con tutta probabilità, esse erano un punto di aggregazione per il commercio di capi di bestiame. Costruite su una zona naturalmente umida, rendevano fruibile una zona altrimenti paludosa. Le fogge di traversa devono il loro toponimo appunto, all'attraversamento del luogo da parte di grandi carovane transumanti, di passaggio attraverso la Murgia. Esse hanno permesso per secoli, a greggi ed armenti, un punto di sicuro abbeveraggio, cosa molto importante in una regione flagellata dalla penuria di acqua e dal carsismo.

SIC - Siti di importanza comunitaria

Un sito di importanza comunitaria recepisce la direttiva europea "Habitat" e sta ad indicare un'area ambientale che contribuisce al mantenimento o al ripristino una tipologia di habitat, di un determinato tipo di flora o di fauna ed in generale della biodiversità di una regione. Il territorio di Alberobello include parte di ben due siti di importanza comunitaria, la zona SIC "Murgia dei Trulli e la zona SIC "Murgia di Sud-est", rispettivamente a nord e a sud del centro cittadino.

Continua a leggere...

Abbazia di Barsento

L'Abbazia di S. Maria di Barsento è la destinazione perfetta per un'escursione fuori porta. Partendo da Alberobello, la bucolica chiesetta dista soli 6 chilometri ed è situata proprio su uno degli affascinanti itinerari ciclabili (IT1A) che collegano Alberobello a Noci e Putignano. Un luogo magico dall'atmosfera ancestrale assolutamente da non perdere...

Continua a leggere...